C’è un’incredibile densità di cose belle che si nasconde nei dintorni del nostro Studio di progettazione. Per raccontarvela, inauguriamo oggi una nuova rubrica sul blog di MA!Studio dedicata alle Storie del nostro territorio, e oltre.
Da sempre, il lavoro di interior design e styling di MA!Studio si nutre di connessioni, materia e sinergie. Vogliamo portarvi dentro i retroscena di quelle Attività che, insieme a noi, si occupano di dare forma allo Spazio e alla Bellezza: partner edili, negozi di design, laboratori artigianali e menti creative, passando per tutto ciò che stimola la nostra curiosità e creatività, accendendo la nostra ispirazione. Questo progetto nasce per dimostrare che la qualità e l’innovazione visiva non abitano solo nelle grandi metropoli del design. Il saper fare d’eccellenza è una risorsa preziosa, un patrimonio nascosto proprio qui, vicino alla nostra sede di Bergamo e nelle province limitrofe, che aspetta solo di essere valorizzato.
“The Local Archive” è il nome di questo progetto, che mira a creare un archivio digitale (ma anche reale!) fatto di storie e racconti.
Abbiamo deciso di inaugurare questo viaggio con un’amica, una ceramista che si trova poco fuori la provincia bergamasca, e che ha collaborato con noi ad un progetto artistico presentato nel 2023 alla Milano Design Week. La abbiamo intervistata per farci raccontare la sua storia.
TIMI KERAMIKA’, di Irene Maria Ida Tzoumas
Sede: Vidigulfo (PV)
Contatti: irene.m.tzoumas@gmail.com
Specializzazione: Ceramica fatta a mano, stoviglie in grès e porcellana su misura dal gusto mediterraneo.


- Ciao Irene, ci racconti come e quando nasce Timi Keramika?
Timi keramikà nasce nel 2020, in un piccolo paesino della provincia di Pavia, in un momento sospeso e delicato per tutti noi, quello del primo lockdown. In quei giorni in cui eravamo costretti a rimanere chiusi in casa, ho sentito il bisogno profondo di ritrovare un contatto con me stessa, una radice stabile, e l’ho trovata nella Materia.
- Quali sono i prodotti principali che produci?
Realizzo principalmente oggetti di decoro e stoviglie in grès e porcellana, specialmente per privati che cercano un pezzo unico. Tuttavia, ho avuto l’occasione di realizzare delle stoviglie per ristoranti stellati e collaborare con due architette fichissime 😀
Qual’è il tuo obiettivo, il tuo principio ispiratore?
Arricchire le persone e la vita di tutti i giorni creando e portando bellezza, unicità.


- Cosa ha di speciale il lavoro con la ceramica?
La ceramica è un’arte antica che non accetta scorciatoie; la ceramica è LENTA, richiede tempo, ci sono delle fasi durante il processo di lavorazione che richiedono giorni (basti pensare ai tempi di cottura nei forni). Chi ordina un pezzo in ceramica artigianale sa che non sta comprando solo un oggetto ma sta sposando un processo lento. Dietro ad ogni vaso o stoviglia ci sono io, le mie mani e la mia storia; il valore aggiunto è proprio questo: l’unicità dell’imperfezione artigianale. Ogni pezzo è irripetibile e porta con sé un’anima.
- Raccontaci qualcosa delle tue creazioni.
Le forme e le sfumature delle ceramiche che realizzo rispecchiano le mie origini greche; per questo alcune delle mie creazioni rievocano il mare, con linee sinuose ed eleganti.
Le stoviglie in grès porcellanato sono tra le creazioni più richieste in quanto possono essere realizzate totalmente “su misura” e adattabili a qualsiasi interno. Insieme al cliente definiamo il progetto scegliendo forma e smalto di ogni servizio stoviglia.
Nella realizzazione, solitamente invito i professionisti interessati ad una collaborazione a visitare il mio laboratorio, così da vedere da vicino le ceramiche realizzate e studiare insieme una linea o un progetto. Segue la realizzazione del prototipo e, dopo averne discusso ed essermi confrontata con il cliente procedo con l’elaborato finale.


- Che rapporto hai con il territorio in cui ti trovi e operi? Cosa significa per te non trovarsi in una grande città?
Il laboratorio dove produco le mie ceramiche si trova in un paesino di provincia nelle campagne pavesi, quindi lontano dai rumori e dal caos della città. Questo mi permette di connettermi totalmente con l’argilla.
Mi piace l’idea che il laboratorio sia un punto di riferimento locale, un luogo fisico dove le persone possono entrare, toccare le ceramiche e vedere da vicino dove nasce e avviene l’intero processo di produzione.
- Qual è il vostro tuo di vista sul tuo settore specifico in questo preciso momento storico? Quali sono le sfide più grandi e le opportunità che vedi all’orizzonte?
Negli ultimi anni la ceramica ha vissuto un grandissimo boom. Sono nati tantissimi laboratori: alcuni molto qualificati, altri un po’ più improvvisati. Non credo tuttavia che questa sia una tendenza temporanea, ma un’Arte destinata a crescere ancora perché risponde a un bisogno attualissimo: l’esigenza di ritornare alla manualità. La sfida più grande, di contro, sarà non omologarsi alla massa: il rischio è che i prodotti inizino a somigliarsi tutti. Per chi fa questo mestiere, la vera scommessa oggi è è riuscire a mantenere il proprio stile e la propria unicità, proteggendo la propria identità!
- Quale futuro immagini per Timi Keramika?
Al momento sto portando avanti due attività parallele: insegnamento e produzione propria. Mi piace trasmettere questa Arte e sto investendo molte energie nei corsi in laboratorio. Contemporaneamente sto lavorando a una nuova linea ma sono ancora in fase di intensa sperimentazione in cui sto testando nuove forme e finiture.

Ringraziamo Irene per averci permesso uno sguardo nel suo mondo, fatto di ceramiche delicate, evocative, che fanno percepire il rumore del Mare, e ci auguriamo di collaborare ancora con lei!
Sei un artigiano, uno showroom o un professionista dell’edilizia a Bergamo e provincia? Contatta MA!Studio per entrare a far parte di “The Local Archive“.
